Toyota (TM.US): l’utile operativo del secondo trimestre aumenta del 34%, superando le aspettative; domanda robusta per auto ibride e debolezza dello yen portano alla revisione al rialzo delle previsioni annuali di profitto
Grazie alla domanda di mercato per le auto ibride e al deprezzamento dello yen, Toyota ha nuovamente aumentato le aspettative di profitto per l’anno fiscale 2027.
Secondo quanto riportato da Zhitong Finance APP, Toyota (TM.US) ha pubblicato giovedì i risultati del secondo trimestre dell’esercizio 2027. Dai dati emerge che le entrate nel secondo trimestre dell’esercizio 2027 (luglio-settembre 2026) ammontano a 13,44 trilioni di yen, con una crescita dell’8,6% rispetto ai 12,38 trilioni di yen dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo è stato di 1,13 trilioni di yen, in aumento del 34,3% rispetto agli 839,5 miliardi di yen del secondo trimestre dell’anno scorso, nettamente superiore alla stima mediana di 992 miliardi di yen fornita da 9 analisti nel sondaggio di London Stock Exchange Group (LSEG); il margine operativo si attesta all’8,4%, contro il 6,8% dello stesso periodo precedente. L’utile netto attribuibile alla società è stato di 759,4 miliardi di yen, in calo del 18,5% rispetto ai 932 miliardi di yen dell’anno precedente.

Nei primi sei mesi dell’esercizio fiscale 2027, il fatturato ha raggiunto i 26,96 trilioni di yen, in crescita del 9,5% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo è stato pari a 2,19 trilioni di yen, con un aumento del 9,2%, mentre l’utile netto attribuibile alla società è stato di 2,24 trilioni di yen, in crescita del 26,1% su base annua.
Grazie alla domanda di mercato per le auto ibride e al deprezzamento dello yen, Toyota ha ulteriormente rivisto al rialzo le previsioni di utile per l’esercizio 2027. Giovedì la società ha dichiarato di attendersi un utile operativo di 3,9 trilioni di yen (circa 24,7 miliardi di dollari) nell’anno fiscale che terminerà a marzo 2027, superiore alla precedente previsione di 3,4 trilioni di yen.
In quanto più grande costruttore automobilistico al mondo, Toyota ha beneficiato dell’elevata domanda di auto ibride in mercati come gli Stati Uniti, riuscendo così a compensare il calo delle vendite in Cina, una tendenza che si è mantenuta per gran parte dell’anno. All’inizio di questa settimana, Toyota ha annunciato l’intenzione di lanciare in Cina la prossima generazione della popolarissima Corolla. I dirigenti della compagnia hanno anche lasciato intendere che Toyota potrebbe proporre una versione completamente elettrica di questo modello, il che segnerebbe un’importante trasformazione per l’auto più venduta al mondo nella storia. Inoltre, Toyota sta cercando di invertire la tendenza costruendo una nuova fabbrica a Shanghai, che inizierà la produzione di veicoli elettrici a marchio Lexus dalla fine del 2027.
Dopo la pubblicazione della relazione finanziaria, il prezzo delle azioni Toyota quotate in Giappone è salito sensibilmente, con un picco intraday fino al 15%. Prima dell’annuncio, grazie all’ottimismo degli investitori in seguito all’ipotetica vittoria schiacciante dei Democratici alle elezioni di midterm e alle attese di un possibile allentamento delle politiche tariffarie del presidente statunitense Trump, il titolo Toyota aveva già registrato un aumento dell’8,5% in giornata. Da quando Trump ha innalzato i dazi sulle automobili al 15% lo scorso anno, i produttori di auto giapponesi hanno complessivamente subito perdite per diversi miliardi di yen.
Inoltre, Toyota ha aumentato di 300 miliardi di yen il proprio piano di buyback azionario, portandolo a 1,3 trilioni di yen (circa 8,2 miliardi di dollari). Il limite massimo del numero di azioni da riacquistare salirà a 610 milioni, rispetto ai 500 milioni annunciati ad agosto. L’offerta pubblica di riacquisto sarà effettuata a un prezzo di 2.725 yen per azione. Mitsui Sumitomo Insurance, Aioi Nissay Dowa Insurance, Tokio Marine & Nichido Fire Insurance e Sompo Japan Insurance hanno già accettato di partecipare a questa offerta pubblica.
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